CER rottami metallici

 

Codici Europei dei Rifiuti (CER) dei rottami metallici che sono autorizzato a trasportare.

I CER dei rottami metallici che la mia ditta è autorizzata a trasportare (vai alla pagina dedicata alla mia autorizzazione al trasporto) sono riportati nell’elenco qua sotto.

Ti ricordo che, per attribuire correttamente un CER ad un rifiuto, occorre prima di tutto identificare l’attività che genera quel rifiuto (fatti salvi i rifiuti da imballaggio che possono essere trasversalmente prodotti da lavorazioni differenti o da privati).

Per questo motivo ho diviso i CER dei rottami metallici che posso trasportare in base alla lavorazione e/o attività che li produce, così come impone l’elenco europeo dei codici dei rifiuti.

 

Come consultare l’elenco dei CER dei rottami metallici che posso ritirare.

PASSO N° 1
Per individuare il codice più adatto ad identificare i rifiuti che mi vuoi conferire, cerca nell’elenco qui sotto l’attività che svolgi o da cui si origina il rifiuto.

PASSO N° 2
Dopo aver trovato l’ambito di produzione, verifica che i CER indicati descrivano esattamente il tipo di rifiuto che produci.

PASSO N° 3
Se tieni il registro di carico e scarico, assicurati che il CER con cui hai deciso di conferire il rifiuto sia lo stesso che hai usato per annotare i carichi all’atto della sua produzione.

PASSO N° 4
Ambito di provenienza, tipo di rifiuto e CER che hai usato per i carichi sul registro coincidono? Contattami subito per il ritiro dei tuoi rifiuti con i corretti CER per rottami metallici.

 

Elenco CER rottami metallici trattati.

PROVENIENZA: AGRICOLTURA E SIMILI.
GRUPPO 02 01: rifiuti prodotti da agricoltura, orticoltura, acquacoltura, selvicoltura, caccia e pesca.
CODICE CER: 02 01 10 – rifiuti metallici.

PROVENIENZA: LAVORAZIONE METALLI.
GRUPPO 12 01: rifiuti prodotti dalla lavorazione e dal trattamento fisico e meccanico superficiale di metalli.
CODICE CER: 12 01 01 – limatura e trucioli di materiali ferrosi (limitatamente ai rifiuti non pulverulenti).
CODICE CER: 12 01 03 – limatura e trucioli di materiali non ferrosi (limitatamente ai rifiuti non pulverulenti).
CODICE CER: 12 01 21 – corpi d’utensile e materiali di rettifica esauriti (diversi da quelli di cui alla voce 12 01 20 che identifica quelli contaminati da sostanze pericolose).
CODICE CER: 12 01 99 – rifiuti ferrosi e non ferrosi non specificati altrimenti (così come descritti nell’allegato 1, sub allegato 1 del D. M. 05 febbraio 1998[NOTA 1]).

PROVENIENZA: QUALUNQUE ATTIVITÀ GENERI IMBALLAGGI DA SMALTIRE.
GRUPPO 15 01: imballaggi (compresi i rifiuti urbani di imballaggio oggetto di raccolta differenziata).
CODICE CER: 15 01 04 – imballaggi metallici.

PROVENIENZA: OPERAZIONI DI COSTRUZIONE E DEMOLIZIONE (EDILIZIA).
GRUPPO 17 04: metalli (incluse le loro leghe).
CODICE CER: 17 04 01 – rame, bronzo, ottone.
CODICE CER: 17 04 02 – alluminio.
CODICE CER: 17 04 03 – piombo.
CODICE CER: 17 04 04 – zinco.
CODICE CER: 17 04 05 – ferro e acciaio.
CODICE CER: 17 04 06 – stagno.
CODICE CER: 17 04 07 – metalli misti.
CODICE CER: 17 04 11 – cavi, diversi da quelli di cui alla voce 17 04 10 che identifica i cavi impregnati di olio, di catrame, di carbone o di altre sostanze pericolose.

PROVENIENZA: URBANA E DOMESTICA.
GRUPPO 20 01: frazioni oggetto di raccolta differenziata (tranne 15 01).
CODICE CER: 20 01 40 – metallo.

***

[NOTA 1] Allegato 1, sub allegato 1 del D. M. 05 febbraio 1998

3. RIFIUTI DI METALLI E LORO LEGHE SOTTO FORMA METALLICA NON DISPERDIBILE
3.1 Tipologia: rifiuti di ferro, acciaio e ghisa [120102] [120101] [100210] [160117] [150104] [170405] [190118] [190102] [200140] [191202] e, limitatamente ai cascami di lavorazione, i rifiuti identificati dai codici [100299] e [120199].
3.1.1 Provenienza: attività industriali, artigianali, agricole, commerciali e di servizi; lavorazione di ferro, ghisa e acciaio, raccolta differenziata; impianti di selezione o di incenerimento di rifiuti; attività di demolizione.
3.1.2 Caratteristiche del rifiuto: rifiuti ferrosi, di acciaio, ghisa e loro leghe anche costituiti da cadute di officina, rottame alla rinfusa, rottame zincato, lamierino, cascami della lavorazione dell’acciaio, e della ghisa, imballaggi, fusti, latte, vuoti e lattine di metalli ferrosi e non ferrosi e acciaio anche stagnato; PCB, PCT <25 ppb, ed eventualmente contenenti inerti, metalli non ferrosi, plastiche, etc., <5% in peso, oli <10% in peso; non radioattivo ai sensi del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230.
3.1.3 Attività di recupero:
a) recupero diretto in impianti metallurgici [R4];
b) recupero diretto nell’industria chimica. [R4];
c) messa in riserva [R13] per la produzione di materia prima secondaria per l’industria metallurgica mediante selezione eventuale, trattamento a secco o a umido per l’eliminazione di materiali e/o sostanze estranee in conformità alle seguenti caratteristiche [R4]:
– oli e grassi <0,1% in peso;
– PCB e PCT <25 ppb;
– inerti, metalli non ferrosi, plastiche, altri materiali indesiderati max 1% in peso come somma totale solventi organici <0,1% in peso;
– polveri con granulometria <10 µ non superiori al 10% in peso delle polveri totali;
– non radioattivo ai sensi del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230;
– non devono essere presenti contenitori chiusi o non sufficientemente aperti, né materiali pericolosi e/o esplosivi e/o armi da fuoco intere o in pezzi.
3.1.4 Caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti:
a) metalli ferrosi o leghe nelle forme usualmente commercializzate;
b) sali inorganici di ferro nelle forme usualmente commercializzate;
c) materia prima secondaria per l’industria metallurgica conforme alle specifiche CECA, AISI, CAEF e UNI.