Autorizzazione per il trasporto di rifiuti di metallo

 

La mia iscrizione all’Albo Gestori Ambientali per il trasporto di rifiuti metallici.

Per trasportare rifiuti metallici nel pieno rispetto della legge, mi sono iscritto all’Albo Gestori Ambientali nella Categoria 4-bis che comprende le “imprese che effettuano attività di raccolta e trasporto di rifiuti non pericolosi costituiti da metalli ferrosi e non ferrosi ai sensi dell’art. 1, c. 124 della Legge 4 agosto 2017, n° 124”.

Questo è il numero di iscrizione che autorizza la mia ditta al trasporto di rifiuti metallici: GE/014501 (consulta il sito dell’Albo Gestori Ambientali alla sezione “Elenchi Iscritti”).

Per trasportare rifiuti metallici, un’impresa deve essere regolarmente iscritta all’Albo Gestori Ambientali nella Categoria di competenza.

La corretta Categoria di iscrizione deve essere individuata in base ad una serie di fattori:

  • il tipo di rottami che la ditta intende trasportare (non pericolosi o pericolosi perché contaminati da sostanze dannose per l’uomo e/o per l’ambiente);
  • la provenienza dei rifiuti (aziende o privati);
  • la lavorazione che li ha generati (scarti di carpenteria, ferraccio da demolizioni edili, lattine vuote, etc…);
  • la destinazione del materiale (recupero o smaltimento);
  • i codici impiegati per identificare il rifiuto;
  • la quantità di rifiuto trasportata all’anno.

L’autorizzazione in Categoria 4-bis (quella per la quale sono iscritto all’Albo) consente alle aziende di effettuare la raccolta ed il trasporto di rifiuti metallici ferrosi e non ferrosi in modalità semplificata, favorendo i piccoli trasportatori e raccoglitori di rottami che non hanno il conto terzi (come me): il trasporto dei rifiuti di metallo, infatti, viene effettuato in conto proprio.

Questa particolare categoria è stata istituita recentemente allo scopo di regolarizzare un settore dove, purtroppo, molti “ferraioli” non autorizzati effettuano trasporti senza il minimo rispetto delle disposizioni di legge, con conseguenti danni per:

  • l’ambiente, sempre penalizzato quando la gestione dei rifiuti è approssimativa (se non del tutto illegale);
  • i trasportatori in regola con l’iscrizione all’Albo, costretti a sostenere costi anche importanti per mantenere le autorizzazioni e, di conseguenza, penalizzati sul mercato dalla “concorrenza” sleale dei soggetti non regolari;
  • i produttori di rifiuti che rischiano sanzioni severe da parte dell’Organo di Vigilanza.

Quindi, se vuoi fare un favore all’ambiente, contribuire alla corretta gestione della filiera dei rifiuti ed evitare multe spiacevoli, contatta un’impresa in regola come la mia per il trasporto dei tuoi rifiuti in metallo.

Per ottenere l’iscrizione alla Categoria 4-bis per il trasporto dei rifiuti in metallo (che devo rinnovare ogni 5 anni e devo mantenere pagando regolarmente i diritti annuali) ho dovuto dimostrare all’Albo di avere i seguenti requisiti:

  • iscrizione al Registro Imprese con attività denunciata di “commercio all’ingrosso di rottami” (codice Ateco 46.77.10);
  • possesso di un veicolo uso proprio avente complessivamente non più di 3,5 tonnellate di portata utile;
  • possesso dei requisiti soggettivi generali richiesti dall’Albo (tra cui la regolarità contributiva);
  • assenza di contemporanea iscrizione in altre categorie di trasporto dell’Albo.

Verifica i codici CER dei rifiuti metallici ferrosi e non ferrosi che sono autorizzato a ritirare.